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METEOPIANA
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Meteocarmignano.it - The Live Meteo in Tuscany
                      ***IN BREVE***


TEMPO IN PEGGIORAMETO, NETTO CALO TERMICO.
Aggiornato con i dati di venerdì 12 settembre 2008, 10:013

Attese due fasi di maltempo distinte: una tra questa notte e domani mattina e la seconda tra domani sera e domenica. Rischio elevato di temporali anche di forte intensità, più frequenti sul nord ed il sud della regione. Confermato un netto calo delle temperature.  

fonte Meteotoscana.it
IL MICROCLIMA DELLA PIANA FIORENTINA




Il termine microclima si riferisce a una zona geografica locale in cui il clima differisce in modo significativo da quello delle zone circostanti a causa di peculiarità topografiche e ambientali.
Il termine può anche riferirsi al complesso delle condizioni climatiche esistenti nella vicinanza del suolo rispetto alla vegetazione più alta.
Con lo stesso termine in materia di salute e sicurezza si usa definire il complesso dei parametri climatici dell’ambiente locale (ma non necessariamente confinato) che determina gli scambi termici fra l’ambiente stesso e gli individui che vi operano. Si distinguono : - Ambienti moderati con condizioni non troppo distanti dalle condizioni ideali per l’organismo umano in cui il sistema di termoregolazione risulta in grado di operare i necessari aggiustamenti per assicurare condizioni di omeotermia. - Ambienti severi caldi e ambienti severi freddi nei quali specifiche ed ineludibili esigenze produttive determinano la presenza di alte o basse temperature in cui è necessario prevedere dei tempi massimi di esposizione o fornire ai lavoratori degli opportuni dispositivi di protezione individuale.
Ma non soffermiamoci oltre sul concetto base del termine microclima. Ma poniamo maggiore attenzione sui causa-effetto della suddetta piana. Per piana fiorentina si intende la parte della Toscana, ovviamente pianeggiante incastonata tra gli Appennini nella fascia settentrionale, da Montalbano e le colline Signesi   in quella meridionale.                  
La causa posta in esame, quasi mai trattata quando si parla di cambiamenti climatici, riguarda “Il lago di Bilancino”. Costruito per limitare le possibilità di alluvione nella piana dell’Arno ha come immissario ed emissario la Sieve. Occupa una superficie di circa 5 kmq, raggiungendo una profondità massima di 31m.
Come nelle aree in vicinanza del Mediterraneo o in qualsiasi zona costiera le cui acque non sono percorse da correnti fredde, il lago di Bilancino potrebbe essere “il mare della piana”.
Gli apporti termici e l’umidità risulterebbero in costante ascesa rispetto agli anni passati.
Basti osservare dal 2004 ad oggi di quanto sia calato il numero di gelate al primo mattino e ovviamente di nevicate.
ringrazio Mariano di Meteotoscana per questo articolo